Powered Geek Show!

192.0.0.1… If you haven’t understand it means that this show is not for you!

<The word geek is a slang term originally used to describe eccentric or non-mainstream people; in current use, the word typically connotes an expert or enthusiast or a person obsessed with a hobby or intellectual pursuit, with a general pejorative meaning of a “peculiar or otherwise dislikable person, esp[ecially] one who is perceived to be overly intellectual.>

<Although often considered as a pejorative, the term is also used self-referentially without malice or as a source of pride. Its meaning has evolved to connote “someone who is interested in a subject (usually intellectual or complex) for its own sake”.>

Really Simple! We’re really tired of tv reality with idiots people! We want to raise television level to another dimension.

Waht about unconventional thinking, eccentric needs and powered geek all together to battle for the MasterGeek title?

Problem solving reach top level solutions! Q.I. raises its maximum!

We would like to film first episode of this tv series based solely on intelligence and not stupidity!

  • You can even help us just by writing a review, share kisses, be happy, smile a lot and be gentle with other peoples.. Maybe, we say MAYBE, other people will be kind with you! Let’s start! 
 
P.S. If you want to get involved in this project feel free to send us a message!

Kadmon morì!

ROMA – “Adam Kadmon è stato ucciso“. E’ la frase apparsa su diversi siti di pseudo informazione e inevitabilmente rilanciata sui social network.

Ma proprio dal profilo ufficiale del sedicente esperto fenomeni paranormali volto di punta della trasmissione Mistero, sulle reti Mediaset, è arrivata la smentita:

“La notizia di cui in tanti ci avete informato secondo cui Adam Kadmon sarebbe stato ucciso o si sarebbe suicidato è assolutamente falsa. Chi in tale notizia ha asserito di essere Adam, non ha nulla a che vedere né con il programma Mistero né con Adam Kadmon. Invitiamo quei siti, blog, forum,utenti che stanno alimentando la notizia non veritiera circa la morte di Adam a rettificare, informando che Adam in persona rassicurerà le tante persone che ci scrivono in messaggeria preoccupate per lui, dando la smentita ufficiale nelle prossime puntate di “Adam Kadmon Rivelazioni” (domenica su Italia 1 dalle ore 21,15). Cordiali saluti.”

 

http://www.blitzquotidiano.it/tv/adam-kadmon-e-morto-gira-su-internet-lui-e-mistero-smentiscono-2033713/

Jurassic World

In lingua inglese ma anche in italiano. Primo trailer ufficiale per Jurassic World, 4° capitolo nonché primo di un’eventuale nuova trilogia della mitica saga cinematografica ‘marchiata’ Steven Spielberg.

140 secondi estremamente attesi, con i primi dinosauri marini finalmente diventati realtà, anche se inizialmente utilizzati come pure e semplici attrazioni ‘turistiche’, tra T-Rex, Velociraptor e un mondo apparentemente ricreato per larghi tratti in CG.

Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Nick Robinson, Ty Simpkins, Vincent D’Onofrio, Irrfan Khan, Jake Johnson, Omar Sy e Judy Greer i protagonisti, per un film in uscita a giugno, in 3D e con Colin Trevorrow alla regia.

 

http://www.cineblog.it/post/409623/jurassic-world-il-full-trailer-italiano

Berlusconi e l’uveite

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Silvio Berlusconi è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per l’aggravarsi dell’uveite, cioè l’infiammazione agli occhi, di cui soffre da tempo. E il ricovero non si prospetta di solo un paio di giorni, forse sarà di una settimana.

Non è la prima volta che l’ex premier va al San Raffaele per questo problema agli occhi. Era già successo nel marzo dell’anno scorso, nel bel mezzo del processo Ruby. Berlusconi era rimasto in ospedale dall’otto al 15 marzo e il tribunale aveva anche deciso di mandare una visita fiscale per accertare se c’era davvero un legittimo impedimento alla sua presenza in aula. La decisione dei giudici, era stata una delle ragioni delle proteste del Pdl. Con tanto di marcia di eletti del partito (incluso l’allora segretario Angelino Alfano) su Palazzo di Giustizia.

Che il problema all’occhio si fosse ripresentato anche quest’anno lo ha spiegato lo stesso Berlusconi ieri. È arrivato alla presentazione del libro milanese di Michaela Biancofiore con dei vistosi occhiali da sole dalle lenti nere. «Vi chiedo scusa per gli occhiali da sole – ha detto al pubblico – ma mi lacrima l’occhio sinistro: quella maledetta statuetta (con cui è stato aggredito a Milano nel 2009, ndr) mi ha fatto saltare quattro denti e quasi un occhio, l’uveite mi è tornata proprio ora». Stamattina le sue condizioni sono peggiorate. Il dolore si è acuito e così l’ex premier è stato visitato da Francesco Bandello, primario di oculistica del San Raffaele che aveva già curato Berlusconi lo scorso anno.

«Dopo il controllo – ha spiegato Alberto Zangrillo, il medico di fiducia del leader di Forza Italia – abbiamo convenuto sul ricovero». Il San Raffaele si è preparato nuovamente ad accoglierlo. E la notizia del suo arrivo in ospedale si è diffusa, quando l’ex premier era a casa ad Arcore. «Prevediamo che non sarà un ricovero brevissimo – ha spiegato Zangrillo – ma non si deve declinare questo con strane rivisitazioni. Non c’è niente di non detto. È un problema oftalmico».

L’uveite è una malattia cronica, che può essere soggetta a ricadute. Berlusconi, a quanto apprende l’agenzia Ansa, sarà sottoposto a una terapia sistemica e tenuto in osservazione per alcuni giorni.

http://www.lastampa.it/2014/11/16/italia/politica/berlusconi-ricoverato-per-uveite-Kl3chQUNHeDFnU9SdgUxiN/pagina.html

Come un uragano

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Adrienne Willis vive con i due figli in un’agiata condizione economica. Ciò che la turba è il comportamento del marito il quale, dopo averla lasciata, ora implora di poter ritornare. La donna decide allora di allontanarsi per un weekend per tenere in attività il bed & breakfast di un’amica sulle spiagge del Rodanthe. Ci sarà un unico ospite, il medico Paul Flanner. Mentre a casa il coniuge cerca di convincere i figli della ‘cattiveria’ della madre che rifiuta di perdonarlo, Adrienne si trova di fronte a un altro problema. Flanner, chirurgo estetico fagocitato dal suo lavoro, ha visto morire sul tavolo operatorio una paziente e ora vuole poter parlare con il marito e con il figlio. Adrienne e Paul avranno modo di conoscersi e di scoprire che c’è sempre una seconda possibilità nella vita.
Diane Lane e Richard Gere si ritrovano per la terza volta sullo schermo. Si incontrarono da giovani per Cotton Club si sono rivisti nel 2002 per Unfaithful. L’amore infedele e ora finiscono nuovamente l’una nelle braccia dell’altro grazie a un romanzo dell’esperto in love stories Nicholas Sparks. Che ci sia chimica tra i due lo si nota sin dalle prime battute di questo loro nuovo incontro cinematografico. Che questo sia un film old style fatto per andare incontro a un pubblico femminile desideroso di commuoversi al cinema e poi in televisione è poi altrettanto chiaro così come è chiaro che si tratta di una storia destinata a stroncature clamorose sul piano critico.
Non siamo però dello stesso avviso e proviamo a spiegare perché. Che ci sia un pubblico che desidera assistere all’incontro tra due persone che pensano di aver chiuso con i sentimenti e che vedono invece riaprirsi una speranza non ci sembra sia un peccato capitale da punire con il rogo delle pellicole (che, tra l’altro, non sono più infiammabili). Che tutte le retoriche del genere (musica al punto giusto, ritrosie e slanci, uragano alla Stephen King compreso) vengano applicate con professionismo non è un demerito. Manca, questo è vero, quel tocco alla Douglas Sirk che faceva sì che anche la storia più melodrammatica riuscisse a sottendere una tematica sociale (fosse il rapporto tra i sessi o quello tra le razze). Ma non siamo più negli Anni Cinquanta e i tabù che Sirk con talento scalfiva oggi sembrano essere tutti crollati. Alcuni però restano in piedi e giusto di uno di questi si prende cura Come un uragano: il sentimento dopo una certa età. Mentre il cinema nostrano si affanna a cercare nuove storie che compiacciano un pubblico adolescente sembra quasi una colpa raccontare una storia d’amore adulta che non sia fatta solo di sesso. Il sentimento può tradursi facilmente in sentimentalismo e in retorica ma non è questo il caso perché Lane e Gere riescono abilmente a superare anche quei passaggi di sceneggiatura che metterebbero altri in difficoltà. Lo fanno con la consapevolezza di chi sta portando sullo schermo, trasfigurandoli romanticamente, minuscoli frammenti di vita reale.

 

http://www.mymovies.it/film/2008/comeunuragano/

The Chronicles of Riddick

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A certi registi bisognerebbe imporre con la forza di non girare film con budget superiori a dieci milioni di dollari, visto che, nel momento in cui si trovano ad avere a disposizione più denaro, hanno la spiacevole tendenza a sprecarlo miseramente. Questo è il caso di David Twohy, già autore del meraviglioso Pitch Black (di cui Riddick riesce ad essere contemporaneamente sequel e prequel), pellicola che lanciò Vin Diesel nel dorato mondo dello star system. Purtroppo, meglio dirlo subito e levarsi il pensiero, di Pitch Black, del suo fascino visivo e della sua atmosfera rarefatta ed opprimente, non è rimasto nulla. O meglio: sono rimasti i tre protagonisti sopravvissuti di allora, che stavolta vengono contestualizzati in un plot troppo complesso ed inutilmente arzigogolato, capace di cancellare in una manciata di minuti quanto di buono restava nella memoria dello spettatore. Pitch Black era bello e semplice. Riddick, al contrario è insopportabilmente ridondante, inopinatamente noioso, privo del benché minimo cenno di autoironia, recitato male e girato peggio. Vin Diesel, già di per sé attore di sostanza ma non certo di forma, si limita a menare, correre e mettersi e togliersi gli occhiali, gesto/tic, che se poteva essere caratteristico e curioso un lustro fa, qui risulta insopportabilmente ripetitivo. Il resto del cast è anche peggio, con la Newton che fa la bella statuina (Bertolucci dove sei?), Judi Dench, addobbata come un albero di Natale, che si aggira ectoplasmatica da una scena all’altra e tutti i digrignanti comprimari del poco capelluto eroe, che si agitano senza troppa convinzione, in coreografie guerresche molto, molto poco ispirate. A conti fatti poi, tra chicchere inutili e dialoghi insignificanti, Riddick pecca proprio sul lato action, incredibilmente poco sviluppato (per un film di questo genere). “Ignorante” per vocazione, Riddick diventa stupido per scelta, e non offre che un ben misero tributo al suo valido antenato. Una clamorosa occasione mancata e la riconferma che, senza idee in testa, nonostante le buone intenzioni, non si va proprio da nessuna parte.

http://www.mymovies.it/film/2004/thechroniclesofriddick/

 

Rita Moriconi ed il Sex Toy!

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BOLOGNA – «Prendo atto della dichiarazione di Rosario Genovese, che chiarisce essere stato suo l’acquisto fatto il 29 novembre 2010 nel sexy shop di Reggio Emilia. Quanto affermato da Genovese conferma tutto ciò che in questo giorni ho
sempre sostenuto, ossia di non avere mai visto gli scontrini contestatimi e quindi di non averne mai chiesto il rimborso». Così, in una nota, la consigliera Pd dell’Emilia-Romagna Rita Moriconi che è indagata per peculato (per un doppio rimborso da 83,5 euro per lo stesso acquisto di un sex toy) nell’inchiesta sulle presunte spese ingiustificate della Procura di Bologna. «Confido – ha detto ancora Moriconi dopo che ieri Genovese, collaboratore della stessa Moriconi, ha ammesso pubblicamente di avere per errore messo a rimborso quello che sarebbe dovuto essere un regalo di compleanno a un amico – comunque nel lavoro della magistratura bolognese che auspico in tempi brevi potrà chiarire la mia posizione in merito alle accuse che mi sono state mosse». Sembra ormai accertato che sia stato un ex collaboratore di Rita Moriconi, Rosario Genovese ad aver fatto l’ormai famoso acquisto in un sexy shop di Reggio Emilia nel novembre 2010, mettendo poi lo scontrino tra i rimborsi come spese effettuate dalla consigliera regionale socialista in quota Pd. Moriconi, indagata con altri 40 colleghi (più una collaboratrice del gruppo misto) per peculato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna per le spese dei gruppi consiliari, era finita nell’occhio del ciclone perché tra gli scontrini messi a rimborso risultava anche shopping per circa 80 euro in un negozio di gadget erotici. La consigliera Pd ha sempre negato di avere anche mai solo messo piede in un sexy shop: a quel punto l’unica spiegazione era che potesse essere stato un acquisto effettuato da un componente del suo staff.