Kadmon morì!

ROMA – “Adam Kadmon è stato ucciso“. E’ la frase apparsa su diversi siti di pseudo informazione e inevitabilmente rilanciata sui social network.

Ma proprio dal profilo ufficiale del sedicente esperto fenomeni paranormali volto di punta della trasmissione Mistero, sulle reti Mediaset, è arrivata la smentita:

“La notizia di cui in tanti ci avete informato secondo cui Adam Kadmon sarebbe stato ucciso o si sarebbe suicidato è assolutamente falsa. Chi in tale notizia ha asserito di essere Adam, non ha nulla a che vedere né con il programma Mistero né con Adam Kadmon. Invitiamo quei siti, blog, forum,utenti che stanno alimentando la notizia non veritiera circa la morte di Adam a rettificare, informando che Adam in persona rassicurerà le tante persone che ci scrivono in messaggeria preoccupate per lui, dando la smentita ufficiale nelle prossime puntate di “Adam Kadmon Rivelazioni” (domenica su Italia 1 dalle ore 21,15). Cordiali saluti.”

 

http://www.blitzquotidiano.it/tv/adam-kadmon-e-morto-gira-su-internet-lui-e-mistero-smentiscono-2033713/

Berlusconi e l’uveite

url

 

Silvio Berlusconi è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per l’aggravarsi dell’uveite, cioè l’infiammazione agli occhi, di cui soffre da tempo. E il ricovero non si prospetta di solo un paio di giorni, forse sarà di una settimana.

Non è la prima volta che l’ex premier va al San Raffaele per questo problema agli occhi. Era già successo nel marzo dell’anno scorso, nel bel mezzo del processo Ruby. Berlusconi era rimasto in ospedale dall’otto al 15 marzo e il tribunale aveva anche deciso di mandare una visita fiscale per accertare se c’era davvero un legittimo impedimento alla sua presenza in aula. La decisione dei giudici, era stata una delle ragioni delle proteste del Pdl. Con tanto di marcia di eletti del partito (incluso l’allora segretario Angelino Alfano) su Palazzo di Giustizia.

Che il problema all’occhio si fosse ripresentato anche quest’anno lo ha spiegato lo stesso Berlusconi ieri. È arrivato alla presentazione del libro milanese di Michaela Biancofiore con dei vistosi occhiali da sole dalle lenti nere. «Vi chiedo scusa per gli occhiali da sole – ha detto al pubblico – ma mi lacrima l’occhio sinistro: quella maledetta statuetta (con cui è stato aggredito a Milano nel 2009, ndr) mi ha fatto saltare quattro denti e quasi un occhio, l’uveite mi è tornata proprio ora». Stamattina le sue condizioni sono peggiorate. Il dolore si è acuito e così l’ex premier è stato visitato da Francesco Bandello, primario di oculistica del San Raffaele che aveva già curato Berlusconi lo scorso anno.

«Dopo il controllo – ha spiegato Alberto Zangrillo, il medico di fiducia del leader di Forza Italia – abbiamo convenuto sul ricovero». Il San Raffaele si è preparato nuovamente ad accoglierlo. E la notizia del suo arrivo in ospedale si è diffusa, quando l’ex premier era a casa ad Arcore. «Prevediamo che non sarà un ricovero brevissimo – ha spiegato Zangrillo – ma non si deve declinare questo con strane rivisitazioni. Non c’è niente di non detto. È un problema oftalmico».

L’uveite è una malattia cronica, che può essere soggetta a ricadute. Berlusconi, a quanto apprende l’agenzia Ansa, sarà sottoposto a una terapia sistemica e tenuto in osservazione per alcuni giorni.

http://www.lastampa.it/2014/11/16/italia/politica/berlusconi-ricoverato-per-uveite-Kl3chQUNHeDFnU9SdgUxiN/pagina.html

Rita Moriconi ed il Sex Toy!

20141113_83421_rita_moriconi1

BOLOGNA – «Prendo atto della dichiarazione di Rosario Genovese, che chiarisce essere stato suo l’acquisto fatto il 29 novembre 2010 nel sexy shop di Reggio Emilia. Quanto affermato da Genovese conferma tutto ciò che in questo giorni ho
sempre sostenuto, ossia di non avere mai visto gli scontrini contestatimi e quindi di non averne mai chiesto il rimborso». Così, in una nota, la consigliera Pd dell’Emilia-Romagna Rita Moriconi che è indagata per peculato (per un doppio rimborso da 83,5 euro per lo stesso acquisto di un sex toy) nell’inchiesta sulle presunte spese ingiustificate della Procura di Bologna. «Confido – ha detto ancora Moriconi dopo che ieri Genovese, collaboratore della stessa Moriconi, ha ammesso pubblicamente di avere per errore messo a rimborso quello che sarebbe dovuto essere un regalo di compleanno a un amico – comunque nel lavoro della magistratura bolognese che auspico in tempi brevi potrà chiarire la mia posizione in merito alle accuse che mi sono state mosse». Sembra ormai accertato che sia stato un ex collaboratore di Rita Moriconi, Rosario Genovese ad aver fatto l’ormai famoso acquisto in un sexy shop di Reggio Emilia nel novembre 2010, mettendo poi lo scontrino tra i rimborsi come spese effettuate dalla consigliera regionale socialista in quota Pd. Moriconi, indagata con altri 40 colleghi (più una collaboratrice del gruppo misto) per peculato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna per le spese dei gruppi consiliari, era finita nell’occhio del ciclone perché tra gli scontrini messi a rimborso risultava anche shopping per circa 80 euro in un negozio di gadget erotici. La consigliera Pd ha sempre negato di avere anche mai solo messo piede in un sexy shop: a quel punto l’unica spiegazione era che potesse essere stato un acquisto effettuato da un componente del suo staff.